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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



Passiamo metà della nostra Vita a chiederci su come sarebbero cambiate le cose se avessimo agito in modo diverso;
l'altra metà la passiamo invece a fantasticare sul nostro enigmatico futuro interrogandoci su ciò che la sorte ci riserva.
Mi chiedo come pretendiamo di idealizzare un futuro se non sappiamo smettere di rimuginare sul Passato? Per tacere del fatto che non siamo in grado di capire il Presente, tanto da ignorarlo.
E' difficile concentrarsi sul Presente; dura meno di un attimo, si trasforma continuamente in Passato e lo fa prima che la mente possa rendersene conto.
Il Presente è la dimora dell'Istinto, ed ecco perchè non ce lo godremo mai.
Troppo impegnati a pensare.


Ecco la Voce, ecco il Carisma.
Il Palcoscenico la sua Casa, la Musica la sua Essenza.
La dolce aggressività che Uccide col Sublime.
Una tempesta di incerte inquietudini e passioni segrete che non vuole placarsi; un quadro di Jackson Pollock.
Un Cocktail di cui non riesco più a distinguere i sapori; un Veleno.
Oscuro è il cielo della mia Anima torturata da follie di Stravinsky e struggenti ossessioni Wagneriane.
O' Sublimi Ali dell'Arte, allontanatemi via da quest'angoscia sconfinata e spingetemi verso Celesti Lidi baciati dal Sole!
Guardo la mia vita dall'esterno.
Sono sempre lì dietro di me... so che sembra strano. Sono dietro di me e mi studio; mi seguo mentre scendo le scale, come un fantasma, salgo con me in macchina, mi guardo.
E il bello è che lui non sembra sentirsi osservato. Continua a fare le sue cose come se niente fosse, con disinvoltura. Con sicurezza.
Confesso che qualche vota ho pensato che non ce l'avrebbe fatta e invece... eccolo là. Sempre sorridente, spesso spavaldo, a volte irritante.
Quando si guarda allo specchio ci troviamo faccia a faccia; Dio quanto vorrei parlargli! Solo una parola, magari solo un consiglio... ma non posso. Lo spaventerebbe a morte e comunque rovinerebbe tutto. Lui non deve sapere.
Se sapeste quant'è frustrante avere in mano la chiave della sua intera Esistenza e non potergliela nemmeno mostrare... lo invidio! L'unica preoccupazione che ha è vivere.
Vorrei essere Le nostre esistenze intrecciate non ci permettono di interagire l'uno con l'altro... ma io so che mi sente e mi cerca. Magari avverte la mia presenza in minima parte, una voce ogni tanto, un'eco lontana...
... spero che non si stanchi mai di cercarmi. Senza di me sarebbe perduto.
Quando le dita sul pianoforte scorrono da sole è un brutto segno;
non è la ragione che le sta guidando, sento che la melodia che suonano sta cercando di dirmi qualcosa. Fermarsi allora al bello della melodia o indagare su cosa la stia ispirando?
Se l'Artista è colui che crea senza chiedersi il perchè non dovrei chiedermelo... ma almeno posso immaginarlo.
Probabilmente qualcosa non mi rende sereno, ma cosa?
Custodisco una Giada.
Riposa silenziosa dove nessuno può trovarla; è impreziosita dallo sguardo di chi me l'ha donata.
Stanotte custodisco una Giada.
La sfioro con le dita, si modella e si accende di un desiderio proibito; è permeata di sensualità come chi me l'ha donata.
Stanotte una Giada è mia.
Voglio percorrere una Strada infinita.
Un Strada senza luogo e senza tempo. Voglio sentire il rumore dei miei passi crescere...
... un riverbero sempre più ampio, avvolgente...
... ecco trasformarsi il suono dei passi in note di Pianoforte. Vedo innalzarsi sal vuoto sotto di me linee colorate... forme regolari che si modellano assecondando la successione di note; lentamente mi sollevo da questa strada immaginaria che si dissolve dolcemente in una nuvola di fumo bianco.
Sorvolo il Nulla.
Sopra di me continuano a danzare le creazioni della mia mente.
Ogni volta che il Demonio bussa alla mia porta ha la riconferma della sua Inferiorità.
Sono Io il suo terrore. Lo stupisco...
... magari mi invidia pure.
Non paleso la mia appartenenza a Cristo, ma Cristo sa che sono suo. E' questo che Satana ignora.
SONO IO IL SUO INCUBO.
Satana ti sfido, pronto a vincere forte della mia Arte!
Non vedrai mai attraverso i Miei Occhi, timoroso della Luce di Cristo che emanano.
Che le incandescenti fiamme della Mia Musica possano divorarti in eterno.
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