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Nome: Matteo
... un po' di insano spirito tragico, smisurata possessione musicale e fastidioso senso dell'umorismo.
mi avete avvistato tra le stelle *loading* volte



Avrei voluto raccontare cose diverse, ma cosa posso farci se la mia vita è questa?
Le tinte calde di queste giornate non sciolgono il ghiaccio che opprime il cuore,
Luci e colori non danno sollievo ad un'anima spenta che lentamente muore
Avrei voluto raccontare cose diverse, ma cosa posso farci se la mia vita è questa?
Rassegnato mi siedo, e tutto ad un tratto si fa buio: le pareti della stanza iniziano velocemente ad allonanarsi da me, il soffitto ad alzarsi, il pavimento a dematerializzarsi; tutto tace, e mi ritrovo seduto nel vuoto.
E' un vuoto che conosco... ci sono già stato... privo di idee, privo di ispirazioni.
Di nuovo nella solitudine, dove il cuore si riposa ma l'Anima dolorosamente si svuota.
Non mi resta che spiegare di nuovo le bianche ali e cavalcare la notte come un tempo...
Un Barbagianni sorvola tempi e luoghi già vissuti, che scorrono sotto di lui come in uno zootropio; sa che è tempo di raggiungere le vecchie torri abbandonate, piene di ragnatele e di quell'umidità che non se ne andrà mai; è tempo di tirar fuori dall'armadio vecchi mantelli pieni di strappi, di cicatrici.
Il Crepuscolo scende, sul Castello, un Sigaro brilla già, lo si vede anche da lontano; l'ultima goccia d'inchiostro versata su vecchie scartoffie; tutto si esaurisce nuovamente, ed un altro capitolo, sempre vissuto, sempre intenso, della mia storia, volge silenziosamente al termine.
Annega nella mia idea e stringimi finchè il profumo del tuo corpo non irretisce i miei sensi slegandomi da vincoli che frenano la vivida fantasia; lasciami percorrere le tue linee così lentamente da rendere soffice estasi il semplice piacere ciec0, viziato e vizioso; che bianco e nero si rincorrano per ore nella stanza, che i pensieri si sciolgano tra le nostre mani, sulle nostre labbra , sui nostri corpi e nei nostri corpi, per affogarci infine in un caldo oceano di piacere, nel disordine dell'Anima, da torbide follie, a morbide lenzuola.
Profumo di solitudine e agrodolce malinconia,
nostalgici sguardi oltre i miei confini,
sprezzanti indugi sul sentimento,
memorie non ancora dimenticate e surreali ambizioni.
Quanto, dietro un sorriso, e quante parole al vento,
che le travisa, le spegne, e infine le disperde...
talvolta le rende, a terribili condizioni,
e allora tu, cruda realtà, le spazzi via.
E poi Emozioni,
che al vento sfuggono,
messe a tacere in gelide scatole di metallo.
Perchè io ho molta voglia di raccontarmi,
ma molto, tralascio.
Perseguire il nostro destino...
... significa dedicare l'anima alle cose che ci danno piacere, o scommettere invece su qualcosa che sentiamo di dover fare? Se seguissimo la seconda via non ci costruiremmo forse un futuro più artificioso?
La chiave è soltanto essere apprezzati? Prenderci le nostre piccole vittorie giorno per giorno?
Insomma, quello che facciamo basterà un domani?
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